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venerdì 8 luglio 2011

Dati delle installazioni del fotovoltaico in Italia al 30 giugno 2011.

Questo dato, 916 MW con il 3° c.e., mi ha sorpreso, sbaglio? Sono gli ultimi risultati del boom fino al 2010 che forse gia' e' finito ? Di sicuro nei mesi scorsi lo sviluppo e' stato poco seguito e poco capito per poi arrivare al caos tra gennaio e maggio, segnalo quindi questi dati.

Il fotovoltaico in Italia continua a sorprendere anche nel 2011 nonostante il caos normativo.

Al 30/06/2011 risultavano installati con il III° conto energia , in vigore dal 1 gennaio 2011, impianti fotovoltaici per una potenza di 916 MW. Piu’ della potenza che era stata installata nei primi 6 mesi dell’ anno record 2010.
Alla stessa data risultavano installati anche 5.968 MW con il II° C.E., oltre a 163 MW del 1° C.E; al 7/7/2011 il contatore del GSE, comprensivo di tutti i conti energia, era gia’ arrivato ad un totale di 7.294 MW.
La crescita delle installazioni nel nostro paese quindi non si e’ fermata, nonostante il caos normativo di questi mesi che ha sicuramente bloccato alcuni segmenti della filiera. Il conto energia in vigore dal 1 giugno 2011 e’ stato ufficializzato infatti solo il 12 maggio.
Questo trend dimostra che lo sviluppo continua ad essere superiore alle previsioni e questo in una misura non prevedibile.
Sarebbe opportuno quindi che l’ importo degli incentivi fosse, come in Germania, legato alla quantita’ di installazioni del periodo precedente. In questo paese, per esempio, era prevista ora una diminuzione degli incentivi ma questo non avverra’ essendoci stato negli ultimi tempi un numero di installazioni inferiore alle previsioni.
L’ Italia si conferma uno dei primi mercati del mondo ed e’ vero che la gran parte degli impianti realizzati sono stati prodotti all’ estero ma esiste anche una produzione italiana, soprattutto negli inverter, e si sono formate professionalita’ giovani ma per il momento avanti di almeno 1-2 anni a quanto successo negli altri paesi europei.
Non dobbiamo quindi rallentare la crescita nel fotovoltaico per tornare indietro al livello degli altri paesi europei, come sembrano suggerire il governo, Confindustria e altri ambienti, ma dovremmo sfruttare questo piccolo vantaggio per crescere ancora.

martedì 1 febbraio 2011

Fotovoltaico,incentivi troppo onerosi ? Intanto proviamo ad applicare la legge e non premiare i troppo furbi.

Il 25 gennaio 2011 un comunicato stampa del Gse ha annunciato 2.800 MW di potenza fotovoltaica gia' incentivati e 4.000 MW che hanno fatto domanda per poter usufruire della 129/2010*, dando per probabile una potenza installata di 7.000 Mw a fine 2010. Dalla stampa e' stato dato per certo che i 7.000 MW sono stati installati. Su Il Manifesto e' stato scritto "il GSE ha fatto sapere che l' Italia nel 2010 ha raggiunto 7.000 MW di potenza fotovoltaica installata" . Sul Sole24ore " l'Assosolare plaude alla notizia di 7000 MW installati a fine 2010 ". In effetti sono gia' arrivate al Gse dichiarazioni di fine lavori per 7.000 Mw e ne arriveranno altre per impianti allacciati nel 2010, io credo almeno 300-500 MW, che hanno ancora un mese di tempo per farlo.
Dunque le leggi conto energia, quella fino al 2010 e quella fino al 2013, sono troppo generose e per questo motivo la legge per il conto energia fino al 2013 va rivista ? Questo, se non sbaglio, e' stato scritto e detto da Sole24ore, Autority Energia, esponenti di Confindustria, ABI e qualche dubbio lo hanno anche le associazioni delle imprese fotovoltaiche.

STOP ! STOP ! Rivediamo il tutto al rallentatore !

E' vero che 4.000 MW che hanno chiesto la 129/2010 hanno dichiarato che i lavori sono finiti entro il 31/12 e questa dichiarazione l' ha fatta un tecnico abilitato. Questi impianti pero' devono essere sempre allacciati alla rete, devono sempre fare la domanda di incentivo, il GSE deve ancora verificare che abbiano diritto all' incentivo. Diro' di piu', le domande sono state fatte fino al 31 dicembre, il comunicato stampa GSE il 25 gennaio, ma il GSE che in 3 anni ha esaminato domande per 2.800 MW di potenza ha gia' esaminato in 25 giorni tutte le richieste per la 129/2010 pervenute (4.000 MW) ? Sono tutte state accettate ? Conoscendo i tempi del GSE ho i miei dubbi, molte domande potrebbero essere incomplete e da integrare. Ma io ho un altro dubbio , a cui accenna con piu' autorevolezza il GI-Fi, una delle associazioni delle imprese fotovoltaiche. Hanno tutte effettivamente finito i lavori ?
Sono stati annunciati controlli su questo, sono stati fatti ? E' pubblico l' elenco degli impianti che hanno fatto questa domanda ?

Prima di affermare che la legge e' troppo dispendiosa facciamo in modo che la legge sia applicata, cioe' che gli impianti che non hanno diritto all' incentivo 2010, non lo prendano. Quindi facciamo dei controlli accurati !

E faccio un' altra domanda, anzi una osservazione perche' le leggi parlano chiaro.

Un impianto terminato e allacciato nei primi 4 mesi 2011 prendera' gli incentivi (minori) del conto energia 2011; un impianto allacciato a giugno 2011 ma che ha dichiarato la fine lavori entro il 2010 prendera' gli incentivi del 2010 (maggiori).

Ha senso questo ?

Puo' darsi che in quello che ho scritto ci sia qualche errore, anche se ho letto e riletto il tutto piu' volte. Segnalatemi le cose non giuste e vedremo insieme se sono rilevanti o meno. Per ora sono sempre convinto di essere stato meno superficiale di altri.

*la legge 129/2010 consente ad impianti installati nel 2010 e allacciati nei primi sei mesi del 2011 di usufruire degli incentivi in vigore fino al 2010. Per impianti installati si intende impianti che hanno dichiarato il fine lavori, per impianti allacciati impianti che hanno iniziato a immettere nella rete elettrica l' energia prodotta.

martedì 25 gennaio 2011

Le sorprese annunciate del fotovoltaico italiano

Riporto questo articolo da greenreport.it che spiega quanta potenza fotovoltaica e' stata incentivata finora e quanta ha chiesto di usufruire della legge 129/2010, legge che permette agli impianti ultimati nel 2010 ma non ancora allacciati alla rete, di allacciarsi entro il 30 giugno 2011 e avere gli incentivi in vigore per gli impianti installati fino al 31 dicembre 2010.

La potenza gia' incentivata e' 2.800 MW. La potenza per la quale e' stata chiesto di usufruire della legge 129/2010 e' 4.000 MW. Probabilmente una parte di questi impianti ha fatto la richiesta di usufruire della 129/2010, richiesta che poteva essere fatta dal 1 al 31 dicembre 2010, ma non e' riuscita a ultimare i lavori o non riuscira' ad effetture gli allacci nei tempi previsti, quindi azzardo una mia previsione: usufruiranno dei primo e secondo conto energia impianti per una potenza totale di 5.000/6000 MW. Un esperto della Confindustria ha ipotizzato 6.000 MW incentivati e questa affermazione, che ho sentito prima di leggere l' articolo che segue, mi aveva colpito.

Riporto di seguito una tabella che indica le diverse previsioni che sono state fatte per il fotovoltaico italiano e quanto queste siano state sottostimate, e' necessario quindi, era gia' evidente ma ora e' dimostrato in modo clamoroso, cambiare il modo di prevedere gli sviluppi futuri.

Conto energia del 2005 previsione/obiettivo 500 MW nel 2015 (potenza totale in Italia)

Conto energia del 2006 previsione/obiettivo 1.000 MW nel 2015

Conto energia del 2007 previsione/obiettivo 3.000 Mw nel 2016

Obiettivo/Previsione ufficiale per il 2020 8.000 MW

Potenza gia' incentivata al 25 gennaio 2011 2.800 MW

Potenza che ha chiesto la 129/2010 4.000 MW

La 129/2010 permette incentivi del II C.E (2007) per impianti ultimati nel 2010 ma allacciati alla rete dal 1 gennaio al 30 giugno 2011.

Stima prudente di potenza incentivata con I e II C.E.(impianti installati entro 2010) 5.000/6000 MW

Nei prossimi 10 anni saranno installati quindi solo 2.000 MW di potenza totale per arrivare nel 2020 all' obiettivo di 8.000 MW incentivati ? No, e' evidente che saranno molti di piu', di conseguenza e' necessario rivedere subito le stime e soprattuto il modo di calcolarle.
Marcopa

da greenreport
Fotovoltaico: nel 2011 già raggiunto il target che il Piano di azione nazionale ha previsto per il 2020?

FIRENZE. Il Gestore servizi energetici conferma l'exploit del solare registrato nell'anno 2010. La potenza complessiva degli impianti fotovoltaici in esercizio, che a oggi hanno fatto domanda di ammissione agli incentivi è pari a 2.800 MW su oltre 140.000 impianti. Inoltre, considerando le domande relative all'anno scorso che continueranno ad arrivare al gestore entro fine febbraio, è stato stimato che la potenza complessiva a fine 2010 potrebbe aver raggiunto il valore di 3.000 MW su 150.000 impianti.

La notizia è stata resa nota dal Gse durante un'audizione davanti alla X Commissione del Senato nell'ambito dell'acquisizione dei pareri relativi allo schema di Decreto legislativo, approvato lo scorso 30 novembre dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la Direttiva 28/2009 CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. Quindi la nuova potenza fotovoltaica installata nel 2010 sarebbe pari a 1.850 MW, con un incremento del 160% rispetto alla potenza entrata in esercizio nell'anno precedente (711 MW). Inoltre il Gestore servizi energetici ha fatto sapere che gli sono pervenute comunicazioni per circa 55.000 ulteriori impianti per una potenza di 4.000 MW, in aggiunta agli impianti in esercizio sopra citati, a seguito della legge 129/2010 che prevede di riconoscere le tariffe 2010 agli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.

Complessivamente quindi «la potenza complessiva degli impianti installati, se pure non ancora tutti collegati alla rete elettrica, potrebbe essere pari, a fine 2010, a 7.000 MW su 200.000 impianti contro i 1.142 MW di fine 2009 e nel corso del 2011 potrebbe essere già raggiunto il target di 8.000 MW che il Piano di azione nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l'anno 2020 per gli impianti fotovoltaici» ha concluso il Gse.

Fonte www.greenreport.it

martedì 11 gennaio 2011

Fotovoltaico 2 GW di nuova potenza installata nel 2010, 3,9 nel 2011 ?

L'ultimo trimestre 2010 ha visto un'impennata nelle installazioni del fotovoltaico italiano. Forse installati 1.900 MW nell'anno appena trascorso. Nel 2011 la crescita continuerà: il totale installato sarà più che raddoppiato. La stima è di 3,9 GW. Nonostante alcune incertezze, l'Italia è uno dei mercato più attraenti per il fotovoltaico, spiega l'ultimo report di iSuppi.
L'ultimo trimestre 2010 del fotovoltaico italiano è stato da record e la crescita promette di non fermarsi nel 2011: per quest'anno si prevedono nuove installazioni per ben 3,9 GW. Sono i numeri che si leggono nell'ultimo rapporto della società di consulenza iSuppli sul mercato del solare elettrico italiano.

Impressionante la corsa all'installazione degli ultimi 3 mesi del 2010: iSuppli stima che tra ottobre e fine anno in Italia siano stati installati 975 MW, il doppio rispetto al trimestre precedente quando erano stati installati 488 MW e il 239% in più rispetto ai 288 MW dell'analogo periodo del 2009. Solo nel 2010 dunque sarebbero stati installati quasi 2 GW di potenza fotovoltaica, 1.900 MW per la precisione, il record precedente, del 2009, era stato di quasi 720 GW. Dunque il nostro paese potrebbe aver superato i 3 GW di fotovoltaico installati in totale, si può presumere adattando ai nuovi dati iSupplì le stime precedenti (Qualenergia.it, I numeri del conto energia visti dalle Regioni ).



Una cifra che promette di essere più che raddoppiata nell'anno appena iniziato: la società di consulenza prevede infatti installazioni nel 2011 di quasi 1 GW a trimestre, per un totale annuale di 3,9 GW. Il mercato italiano, sottolinea, iSuppli, è attualmente tra i più attraenti al mondo, con ritorni di investimento del 15-18% (considerando un costo degli impianti tra i 2.500 e i 2.800 a kWp). Chiaro che l'attenzione degli investitori sia rivolta sempre più al nostro paese dopo le riduzioni degli incentivi in mercati come quello spagnolo, tedesco, ceco e francese.

"Le installazioni in Italia caleranno nel primo trimestre del 2011, a seguito dell'impennata di fine 2010. Ma il declino durerà solo poche settimane e la crescita riprenderà velocemente – spiega Henning Wicht di iSuppi – nonostante le riduzioni nella tariffa incentivante, il ritorno degli investimenti in Italia sarà più alto che in qualsiasi altro luogo e le installazioni arriveranno a circa 1 GW per trimestre nel 2011".

Dunque un mercato promettente, anche se turbato da alcune incertezze: il rischio "poco probabile" che il governo riduca le tariffe incentivanti più in fretta del previsto, ma soprattutto le linee guida regionali che potrebbero ridurre significativamente le aree disponibili (Qualenergia.it, Il fotovoltaico in Piemonte e le linee guida regionali) e infine "la connessione alla rete che in alcune zone del Sud potrebbe rivelarsi più critica che altrove".

GM
Fonte www.qualenergia.it

lunedì 16 agosto 2010

Cenni sul fenomeno fisico alla base della tecnologia fotovoltaica

Su http://myspace.com/energiaoggiedomani
notizie e commenti sulla questione energetica

Nel 1839 il fisico Edmond Bequerel sperimento' per la prima volta la possibilita' di conversione diretta della radiazione luminosa in energia elettrica, verificando come l' intensita' della corrente in una cella elettrolitica con elettrodi in platino aumentasse con l' esposizione diretta al sole. La potenzialita' di questa scoperta rimasero sottovalutate fino agli studi di Hertz, che nel 1887 progetto' un dispositivo che riproduceva lo stesso effetto della conduzione.
Le proprieta' osservate in questi studi sono di particolare rilevanza per i materiali semiconduttori, soprattutto per il silicio. Allo stato non eccitato, il silicio non e' conduttore perche' i suoi quattro piu' esterni sono vincolati. Quando questi elettroni ricevono una certa quantita' di energia, come ad esempio quella dei fotoni della radiazione solare, essi sono in grado di abbandonare la banda di valenza e di passare alla banda di conduzione. L' elettrone quindi si muove all' interno del cristallo, lasciando un vuoto tra gli elettroni piu' esterni dell' atomo di silicio, detto "lacuna". Il continuo susseguirsi di questi passaggi forma una corrente elettrica disordinata di entita' trascurabile.
Se si induce con una differenza di potenziale un campo elettrico nel materiale capace di attivare questi movimenti, si possono ottenere correnti elettriche stabili, di piccola entita'. Un effetto piu' significativo puo' essere ottenuto trattando gli strati di silicio con altri elementi chimici, come il fosforo o il boro, in grado di accentuare la differenza di potenziale, e conseguentemente di produrre una corrente elettrica stabile piu' elevata.
L' effetto fotovoltaico (ovvero l' instaurarsi di una corrente continua costante) si verifica quando un dispositivo formato da due strati congiunti e sovrapposti, costituiti da silicio drogato con atomi di fosforo (regione N a carica negativa) e da silicio drogato con atomi di boro (regione P a carica positiva), viene esposta direttamente all' incidenza dei fotoni di cui e' formata la luce. La corrente si determina in corrispondenza dell' area di giunzione, ed e' tanto maggiore quanto maggiore e' l' incidenza.

Testo tratto da Tecnologie solari attive e passive di Anna Magrini e Daniela Ena EPC Libri.

Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/energiaoggiedomani/blog#ixzz0wqLiipic

sabato 20 febbraio 2010

Fotovoltaico, eccezionale boom di allacci a dicembre

FOTOVOLTAICO, ECCEZIONALE BOOM DEGLI ALLACCI A DICEMBRE
In un solo mese allacci per una potenza pari al 25% della potenza totale installata precedentemente.

Il 17 febbraio 2010, sul sito del GSE, il contatore della potenza degli impianti fotovoltaici che hanno richiesto gli incentivi del I e II conto energia segnava 781 MW per il II c.e. e 164 MW per il I c.e., con un totale di oltre 945 MW.Il 31 dicembre 2009 lo stesso contatore era fermo ad un totale di 759 MW.
In 50 giorni quindi hanno richiesto gli incentivi del conto energia impianti per una potenza complessiva di 186 MW, il 25% di quanto registrato fino al 31 dicembre scorso. Sono impianti nella quasi totalita' allacciati nel mese di dicembre 2009 che hanno 60 giorni di tempo per inviare le richieste di accesso all' incentivo statale, diminuito poi a gennaio 2010 del 2%.Gli attuali incentivi rimangono fino a dicembre 2010;sono limitati a 1200 MW ma una volta raggiunto questo limite hanno diritto allo stesso aiuto anche gli impianti allacciati entro 12 mesi dal raggiungimento di questo tetto.
Nel 2011 ci sara' un nuovo conto energia, per il momento non ancora ufficializzato, esiste solo una bozza del Ministero competente che sara' discussa innanzitutto in una conferenza Stato-Regioni. Questo primo confronto era stato annunciato per l' 11 febbraio ma non c'e' stato e difficilmente avverra' prima delle prossime elezioni regionali.
I contenuti di questa bozza sono invece noti: nei prossimi anni il governo e' orientato a diminuire in maniera sensibile gli aiuti ai grandi impianti e abbassare del 4-6% quelli ai piccoli sotto i 20 kw, cambiano i criteri di valutazione degli impianti attualmente divisi in architettonicamente integrati, parzialmente integrati e non integrati.
Probabilmente non era previsto il gran numero di installazioni che nell' ultimissimo periodo hanno richiesto gli incentivi, nonostante anche lo scorso anno nel mese di dicembre ci sia stata un' inpennata di allacci e nella scelta del governo influira' il numero finale degli incentivi concessi fino a dicembre 2009 che sara' chiaro solo a fine mese (oggi 18/2 si sono aggiunti altri 5 MW di impianti installati).
Lo sviluppo tumultuoso del fotovoltaico di questi ultimi 5/7 anni e' sempre andato oltre le previsioni ufficiali. L' Unione Europea per esempio indicava in un libro bianco gli obiettivi per il 2010 per l' energia prodotta da fonti rinnovabili, per il fotovoltaico l'obiettivo era di 3000 MW di potenza installata, ne sono stati installati alla data prefissata ben 10.000 MW. In Italia nel 2005 era indicato un obiettivo per il 2015 di 500 MW , la meta' di quanto realmente installato gia' ora nel 2010.
Le associazioni dei costruttori indicano per l' Europa la possibilita' nel 2020 di una quota di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici pari al 12% dell' energia totale, ma le previsioni sono veramente impossibili e lo sviluppo del solare come fonte di energia dipendera' soprattutto da come andra' la competizione tra le diverse fonti che sono tra loro alternative.
E' questa una partita complessa ed e' auspicabile che tutti la seguano con la massima attenzione.

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